Pivarada, l’allarme del Comitato: “Basta degrado, bonifica urgente”

Un'area a ridosso della chiesa di San Giovanni Bosco trasformata in discarica. Residenti esasperati denunciano pericoli sanitari e rischi d'incendio.

Cresce la tensione nel quartiere Pivarada, dove il Comitato di Quartiere alza la voce e chiede interventi immediati e risolutivi per affrontare una situazione di degrado che definisce “intollerabile”. Nel mirino, in particolare, la presenza di un canneto in via Diez, a due passi dalla chiesa di San Giovanni Bosco, che, secondo i residenti, si è trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto.

“Non si contano più i rifiuti depositati”, denunciano i membri del Comitato. Sebbene l’area sia di proprietà privata, i residenti sottolineano che il terreno è stato concesso in comodato d’uso al Comune di Alghero per due anni, rendendo l’ente responsabile del suo stato. Oltre al danno estetico, che nuoce all’immagine del quartiere sia per i residenti che per i turisti, il Comitato teme pericoli concreti per la salute e la sicurezza pubblica.

La proliferazione di insetti a causa del caldo e dei rifiuti, il rischio di incendi per la presenza di sterpaglie e i resti di un immobile abbandonato, e la possibilità che le fiamme si estendano alle auto parcheggiate sono i timori principali. A preoccupare ulteriormente i residenti è il fatto che il rudere stia diventando un punto di ritrovo per tossicodipendenti, una situazione che, a loro dire, necessita di un intervento immediato.

Nonostante un sopralluogo da parte dei tecnici comunali, le risultanze non sono note al Comitato. I cittadini chiedono di agire con “urgenza” per ragioni di salute pubblica, igiene e decoro, senza attendere l’elaborazione di lungaggini burocratiche.

Ma il canneto non è l’unica fonte di malcontento. Il Comitato denuncia anche la cattiva gestione dei lavori di pulizia e spianamento eseguiti nell’area circostante. I residui dei lavori sono stati ammassati e non smaltiti, come nel caso della scocca di una motocarrozzella rimasta in bella vista. Inoltre, il passaggio delle auto nel parcheggio sterrato solleva dense nubi di polvere, costringendo gli abitanti dei palazzi vicini a tenere le finestre serrate. Una situazione inaccettabile, specialmente con il caldo estivo.

Le lamentele non si fermano qui. Dopo l’ultima pioggia, il parcheggio si è trasformato in un pantano, un “godimento”, ironizzano i residenti, che almeno per un po’ potranno godere di aria pulita. Le numerose segnalazioni inviate all’amministrazione comunale da parte del direttivo e dei singoli cittadini, lamentano i membri del Comitato, non hanno ancora ricevuto risposta.

“Siamo stanchi di questa situazione e di pietirne la soluzione senza avere un riscontro di operatività che, ribadiamo, deve essere immediata”, conclude il comunicato. Il Comitato della Pivarada e i residenti del quartiere attendono risposte e, soprattutto, azioni concrete da parte del Comune.

28 Agosto 2025