Litiga sul parcheggio col fidanzato, mamma 30enne va a casa e si suicida

La donna aveva già compiuto atti di autolesionismo in passato e secondo l'uomo usava la minaccia di farsi del male per poter avere il controllo della relazione

Poche ore prime aveva avuto un discussione col suo fidanzato a causa di una banale lite sul parcheggio della loro auto, tornata a casa però ha messo in atto un estremo gesto di autolesionismo suicidandosi. Protagonista dell’assurda tragedia una giovane mamma inglese, di 30 anni, trovata impiccata in casa a Barnoldswick, nel Lancashire. “Utilizzava l’autolesionismo per avere il controllo della nostra relazione” ha spiegato l’uomo col quale da un po’ di tempo si frequentava, aggiungendo che la donna ha deciso di mettere in atto l’estremo gesto quando lui non ha acconsentito alle sue richieste dopo l’ennesima minaccia di farsi del male.

Tutto sarebbe nato da un banale litigio sul parcheggio. “La notte prima di morire avevamo deciso di andare al cinema e lei aveva lasciato il figlio con i suoi genitori. Abbiamo faticato a trovare un posto per parcheggiare e quando mi sono fermato in uno spazio per disabili la donna si è infastidita tantissimo tanto da non voler proseguire la serata che prevedeva una cena”, ha spiegato l’uomo. Successivamente i due avrebbero fatto pace per telefono ma quando è arrivato a casa di lei il giorno dopo l’ha trovata a letto svenuta dopo aver assunto una massiccia dose di farmaci.

L’uomo l’ha accompagnata in ospedale stando con lei fino a quando non si è ripresa, ma quando è stata dimessa non lo ha avvertito andandosene da sola a casa. “Poco dopo ho avuto un messaggio da lei che diceva: ‘L’ho fatto’. Ho risposto con ‘fatto cosa?’ ma lei non mi ha risposto e così ho chiamato i soccorsi” ha raccontato ancora l’uomo. Poi la tragica scoperta. Secondo l’uomo in realtà la donna da tempo metteva in atto comportamenti di autolesionismo e la loro storia da tempo soffriva delle continue minacce della donna di farsi del male.

Tratto da www.fanpage.it ©

5 febbraio 2017