Gioco illegale e pirata, Norvegia e Italia scendono in campo

Scende in campo anche la Norvegia nella lotta al gioco d’azzardo illegale e non autorizzato.

Il paese scandinavo ha infatti presentato in Commissione Europea un nuovo progetto di legge che porta il titolo di “Documento di consultazione – proposta di modifiche nella Prop 220 L (2020-2021) su una nuova legge relativa ai giochi d’azzardo. Blocco DNS dei siti Web di gioco d’azzardo senza autorizzazione in Norvegia”.

I punti principali della proposta partano dalla richiesta che la NGA, ovvero la Norvegian Gaming Authority, possa ordinare agli ISP il blocco DNS dei siti web che propongono giochi d’azzardo al mercato norvegese senza alcuna autorizzazione. Una mossa, si legge sul blog Giochidislots, che consente all’autorità scandinava di intervenire in maniera rapida, trasparente e immediata. Prima di farlo, però, sarà fondamentale stabilire la violazione del Gambling Act, mettendo in luce come il sito web finito sul banco degli imputati offra effettivamente servizi di gioco d’azzardo senza concessione. Una misura che ha come obiettivo quello di garantire un’offerta di giochi d’azzardo sempre più pulita, sicura e responsabile. Un mantra per il governo norvegese, che da tempo ha stabilito di ridurre al minimo lo sviluppo di patologie, di proteggere i giocatori e di prevenire la criminalità.

Obiettivi che sono condivisi anche dall’Italia, da tempo in prima linea nel contrasto al gioco illegale. Lo dimostra la recente operazione dell’Interpol, “Soga VIII”, che ha smantellato una rete di oltre 1.400 sospetti in Asia e in Europa, con un giro d’affari di 8 milioni di dollari in contanti e oltre 465 milioni in scommesse. Il tutto incentrato sulle scommesse sportive legate agli Europei di calcio 2021. “Il gioco d’azzardo illegale genera profitti significativi per le reti della criminalità organizzata ed è spesso strettamente associato ad altri reati come il riciclaggio di denaro e la corruzione“, si legge in una nota.

E a proposito di Asia, ecco che da Pechino arrivano nuove notizie per quanto riguarda le politiche anti pirateria. Il governo cinese infatti ha indagato su 445 casi di violazione online, disponendo la chiusura di oltre 245 siti web illegali e applicazioni pirata e ben 618 mila link web della stessa tipologia. La campagna, attuata dalla National Copyright Administration of China in collaborazione con altri tre dipartimenti centrali, ha rimosso anche 8 milioni di link che violavano le leggi sul copyright legato ai Giochi Olimpici di Tokyo.

Operazioni e manovre a livello globale insomma, per contrastare le attività illegali.

29 Settembre 2021