“E-distribuzione, ennesimo sopruso sui Lavoratori della Sardegna”

L'opinione di Franco Peana, Segreterio Regionale Sardegna CISAL-FederEnergia

Purtroppo, rileviamo con grande sconcerto e preoccupazione che, fra reperibilità e allerta meteo i lavoratori della distribuzione di Enel della Sardegna, non ne possono davvero più. Una condizione che oramai ne prevarica la tranquillità sia fisica che mentale, tanto che gli stessi malcapitati addetti ai lavori, hanno raggiunto la giusta consapevolezza e assegnato il giusto peso alle cose e rifiutano la lusinga del guadagno economico che perviene dalle ore di straordinario, in buona sostanza l’utile fa comodo…ma se manca la “libertà “è tutta un’altra storia. La carenza di personale persistente, sta mettendo a dura prova la resistenza e la pazienza dei lavoratori delle unità operative e delle squadre, tale deficit sta evidenziando tutte le inadeguatezze e le criticità organizzative e decisionali, di una programmazione del lavoro giunta da tempo al collasso.

Da ultimo, Il rifiuto dei Lavoratori ha costretto l’azienda ha imporre ingiustamente, con un atto autoritario, l’obbligo della reperibilità di rinforzo per l’allerta meteo, cosa che non è sancita da niente e da nessuno, infischiandosene delle varie ripercussioni sulla vita privata, sulla famiglia, sulla salute dei Lavoratori Sardi. Una scelta e un atteggiamento che come CISAL-FederEnergia condanniamo con forza. Che ancora una volta calpesta le maestranze della Sardegna, che maltratta ancora di più i padri di Famiglia offendendoli, che rende il “clima aziendale“sempre più rovente ed esasperato. Avvilenti e fastidiosi anche gli inutili sondaggi e tutti i messaggi di sensibilità che l’azienda, abilmente, tenta di comunicare al personale.

Ovviamente la cosa si complica se a gestire questa difficile situazione è un inaspettato, responsabile gerarchico più “autoritario”, che si industria fuori dalle regole contrattuali. Costretto poiché privo di personale a disposizione…Si!…Ma privo anche di buon senso e di coraggio. La mancanza di personale è così evidente che in determinate realtà della DTR Sardegna viene messa in discussione la Task Force e le regole di “ingaggio “, una formula che differenzia maggiormente il personale in termini di impegno e di equità. Il confronto con le OO.SS. sul rinforzo della reperibilità e della Task Force è stato volutamente diviso, con l’intento di affrontarli separatamente, in tempi brevi, a livello Regionale. Nel frattempo, senza una regola di compensazione, l’azienda ha approfittato del rinforzo sulla reperibilità, rendendola una reperibilità parallela e occulta a tutti gli effetti. Mentre i Lavoratori vengono annientati e non vivono più vita privata. Stritolati da un meccanismo perverso e subdolo.

Sicuramente non è voluto, ma viene subito da tempo, però è reale la consapevolezza del fenomeno climatico, senza distinzioni di stagioni, esiste è presente, pertanto tale condizione deve porre allo studio una possibile soluzione al problema, ma a farne le spese non possono essere più i Lavoratori. Certo che, senza personale, senza manutenzione degli impianti che cadono a pezzi, il problema non si risolve, aggiungiamoci le missioni in altre regioni, a cui i Lavoratori della Sardegna partecipano “obbligati volontariamente”, il quadro della situazione si complica e di molto, tanto che le emergenze risiedono anche in Sardegna e non si spiegano le missioni imposte, gli ordini perentori e le persone che dimenticano l’orologio dopo aver preso servizio.

Servono più persone al lavoro, subito. Sono presupposti che La CISAL FederEnergia non può più assolutamente giustificare e condividere. Vi sono delle responsabilità che i Lavoratori non possono più pagare, che condizionano gravemente la vita personale e privata, che ne compromette inesorabilmente i tempi fra vita e lavoro tanto che
la CISAL FederEnergia ritiene che vi siano delle violazioni contrattuali incancrenite da tempo e per le quali non si può più soprassedere. Pertanto Vi comunichiamo che, ci stiamo apprestando ad avviare dovute denunce presso gli enti preposti.

19 novembre 2018