Diabete, Tedde: “Nieddu prenda in carico il dossier”

Tedde ricorda le battaglie quotidiane combattute nella precedente legislatura per alzare il livello di attenzione verso questa patologia che affligge oltre 110 mila sardi e sottolinea le contraddizioni della precedente Giunta

“Bene l’assessore Nieddu che visita le strutture sanitarie, ma prenda anche in carico personalmente i problemi dei diabetici sardi elusi per cinque anni dal centrosinistra e incontri le loro associazioni per apprenderne i contenuti senza intermediazioni”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il tour dell’assessore della sanità presso le strutture ospedaliere sarde.

Tedde ricorda le battaglie quotidiane combattute nella precedente legislatura per alzare il livello di attenzione verso questa patologia che affligge oltre 110 mila sardi e sottolinea le contraddizioni della precedente Giunta che mentre affermava di avere le risorse per combattere questa piaga sociale non interveniva o interveniva utilizzando “pannicelli caldi”. “Tali debbono essere definite le decisioni assunte nell’ ottobre dello scorso anno dal Direttore Generale dell’ATS Moirano, che con un ritardo di qualche anno –denuncia Tedde – dispose l’acquisto dei dispositivi FGM per il monitoraggio in continuo del glucosio dei diabetici denominati freestyle libre per 2699 pazienti adulti e solo 500 in età pediatrica”.

Si tratta di dispositivi composti da un sensore e da un lettore che senza necessità di punture alle dita danno una indicazione sui livelli di glucosio nel bambino con diabete. “Dobbiamo far rilevare che ad oggi le procedure di distribuzione dei microinfusori e dei sensori sono paralizzate dalla scadenza dell’accordo quadro con il Piemonte avvenuta il 30 aprile -precisa l’ex sindaco di Alghero che ricorda che in tutte le regioni italiane è anche rimborsabile un nuovo farmaco per la cura del diabete di tipo 1 e 2 in grado di minimizzare le pericolose ipoglicemie, lo  “XULTOPHY” (un’associazione fissa di Insulina degludec e Liraglutide), mentre la Sardegna -che secondo il report della SID (Società italiana di diabetologia) merita la maglia nera in tema di terapie innovative- è l’unica regione in cui il nuovo farmaco non è rimborsabile nonostante due sentenze del TAR abbiano statuito l’illegittimità di tale atteggiamento omissivo. “Siamo convinti che l’assessore Nieddu possegga le competenze e le sensibilità giuste per invertire la rotta della discutibile e dannosa gestione delle problematiche sanitarie in Sardegna ed, in particolare, di quelle relative ai diabetici sardi. 110 mila ammalati e quasi tutte le famiglie sarde coinvolte a vario titolo sperano in un suo decisivo intervento” chiude Tedde.

23 maggio 2019