Bonorva, inaugurato e intitolato il palazzetto dello sport

Inaugurato questa mattina il Palazzetto dello sport del paese intitolato alla memoria del Vice Brigadiere di Polizia, Antonio Niedda

Oggi 25 ottobre, a Bonorva, alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del Palazzetto dello Sport intitolato al Vice Brigadiere di Polizia, Antonio Niedda, barbaramente ucciso, a Padova, dalle Brigate Rosse nel 1975.

La targa commemorativa è stata scoperta dalla vedova di Niedda. Dopo il taglio del nastro inaugurale e la benedizione della struttura, da parte del Cappellano della Polizia di Stato, don Giovanni Battista Pischedda e del parroco di Bonorva, don Giovannino Conti, hanno preso la parola il Sindaco di Bonorva Giammario Senes, il figlio del Vice Brigadiere, Francesco Niedda e il Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni, che hanno ripercorso la memoria ed il sacrificio del Niedda nell’adempimento del dovere.

Alla cerimonia erano presenti il Prefetto della Provincia di Sassari, Dr. Salvatore Mulas, il Questore di Sassari, Dr. Pasquale Errico, i Questori delle altre province sarde, le autorità militari e civili della Provincia e diverse associazioni sportive, che usufruiranno dell’impianto appena inaugurato mentre gli onori di casa sono stati fatti dal Sindaco di Bonorva.

 

Antonio Niedda nacque a Bonorva il 2 febbraio 1931.

Entrò in Polizia nel 1955 e, dopo aver frequentato la Scuola di Vicenza, prestò servizio presso i Reparti di Piacenza e Roma e, da ultimo, presso la Sezione Polizia Stradale di Padova.

La mattina del 4 settembre 1975, viene designato al servizio di antirapina. Dopo aver fatto dei controlli al casello autostradale di Padova Est, si dirige con il suo furgoncino a Ponte di Brenta, una zona di Padova. Arrivato in via delle Ceramiche, nota una Fiat 128 bianca con due persone a bordo ferma sull’altro lato della strada.

Dopo aver controllato le patenti, l’agente nota che sono contraffatte. Mentre il suo collega si stava dirigendo verso il furgoncino per i controlli di rito, uno dei due fermati scende dalla macchina e apre il fuoco. Antonio, viene colpito subito e crolla a terra, raggiunto da cinque proiettili.

Gli furono conferiti un Attestato di Benemerenza per aver partecipato alle operazioni di soccorso delle popolazioni del Vajont e la Croce di Argento al Merito di Servizio.

Nel 1976 è stata conferita la medaglia d’argento al Valor militare e il 12 maggio 2004, l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la medaglia d’oro al Merito civile alla memoria di appartenenti alla Polizia di Stato caduti nell’adempimento del servizio per fatti di terrorismo.

 

 

25 Ottobre 2014