Pescavano in Area Marina Protetta: multati due uomini

Week end impegnativo per la Guardia Costiera di Olbia

Week end impegnativo per la Guardia Costiera di Olbia che sabato mattina, 14 aprile, ha individuato alle prime ore dell’alba attrezzi da pesca professionale (reti da posta fisse tipo tramaglio), imbarcati su un’unità da diporto. Una volta accertate le generalità del proprietario del natante, si è proceduto al sequestro della rete e all’elevazione di una sanzione amministrativa, per un ammontare complessivo di 4000 euro. Il controllo, si inserisce nella più ampia pianificazione delle attività della Capitaneria di Porto di Olbia, così come stabilito dal Direttore marittimo, Capitano di Vascello Maurizio Trogu, con lo schieramento di pattuglie via mare e via terra che ogni giorno vengono destinate in Area Marina Protetta e non solo.

Solo poche ore più tardi, il personale in servizio ha individuato e sanzionato un pescatore sportivo di ricci di mare – a Porto San Paolo, all’interno dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Capo Coda Cavallo. L’uomo è stato localizzato mentre era ancora in acqua intento al recupero delle ceste con i ricci appena pescati. Accertata la violazione per via del quantitativo di esemplari pescati, si è proceduto al sequestro circa 200 esemplari di riccio di mare (Paracentrotus lividus) per violazione della relativa disciplina di cui al Regolamento dell’Area Marina Protetta, con relativa sanzione amministrativa.  Successivamente è stata effettuata la certificazione della specie ittica e la verifica di vitalità del pescato che è stato restituito al proprio habitat mediante la reimmissione in mare.

16 aprile 2018