Perchè il vino sfuso?

Comprare il vino sfuso è un altro tema molto dibattuto e controverso in cui si contrappongono due visioni opposte. Non si tratta più dell’acquisto del vino dal piccolo produttore vicino casa, ma di acquisto in cantina. Secondo i più pessimisti si tratta di un vino di scarto, di poca qualità, ricco di sostanze conservanti. Secondo altri invece si tratta solo di un diverso modo di vendere delle cantine, soprattutto nei periodi in cui il lavoro si concentra sulla cura dei vitigni. Di certo la vendita di vino sfuso è in crescita come dimostrano i dati degli studi di mercato degli ultimi anni e gli stessi produttori si stanno indirizzando con decisione su questo tipo di vendita recuperando il rapporto diretto con i clienti.

I lati positivi. Acquistare il vino sfuso dai rivenditori che meritano fiducia, fa decisamente decadere il problema della scarsa qualità. Ogni cantina adotta la sua politica di vendita e non è detto che i vini già imbottigliati siano il canale principale. La qualità del vino non è certamente inferiore. Acquistando il vino sfuso si vanno normalmente a riempire contenitori abbastanza capienti come le damigiane, pet e bag in box. La grossa quantità acquistata consente di risparmiare complessivamente diversi euro. Questo tipo di acquisto è perfetto per coloro che consumano quotidianamente il vino e che riescono a compiere le operazioni di imbottigliamento autonomamente nel modo migliore. Se si desidera acquistare il vino bianco ci si può recare nelle vinerie nei mesi primaverili, mentre per i vini rossi il periodo considerato più indicato è l’autunno. Ancora oggi molte persone amano imbottigliare il vino da se creando anche delle etichette. Ma la vendita di vino sfuso è un fenomeno in espansione, forse agevolato da un periodo di crisi economica. Deve essere chiaro, però, che acquistare vino sfuso non è sinonimo di acquistare vino di scarsa qualità.

I lati negativi. Tutto è soggettivo, quindi sono lati negativi che possono valere per alcuni e per altri no. Se si acquistano diversi litri di un vino si dovrà consumare questo prodotto per diverso tempo senza poter variare. Molti amanti del vino desiderano invece variare molto e per questo acquistano bottiglie di vino di diverse tipologie. Uno dei piaceri consiste nello scoprire sempre nuovi prodotti . Inoltre il consumo di vino in molti casi è solo occasionale il che rende poco conveniente acquistarne tanti litri che andrebbero inevitabilmente sprecati. Altro elemento che va considerato è la capacità e la voglia di imbottigliare il vino. Non tutti desiderano compiere questo lavoro, inoltre per queste operazioni si richiede molta cura e comunque i risultati non saranno mai gli stessi dell’imbottigliamento fatto nelle aziende. I vini imbottigliati in casa non potranno conservarsi allo stesso modo degli altri tipi di vino acquistati già confezionati, ma avranno una durata inferiore. Non si tratta, quindi, di vini adatti ad un lungo invecchiamento, anche se non è certamente vietato. Ultimo aspetto, almeno per ora, i vini più pregiati non vengono venduti sfusi per cui questo tipo di vendita non va ad intercettare un target di consumatore che può essere definito più facoltoso.

Il prezzo.  Mediamente il vino sfuso viene a costare al cliente tra i due e i tre euro al litro. Si tratta di una cifra media, ma possono esserci anche vini più cari. Il prezzo competitivo deriva dal fatto che viene a mancare il costo aggiuntivo dell’imbottigliamento, della stessa bottiglia, del tappo in sughero, del etichetta e del trasporto. Questi sono tutti costi che vanno ad incidere sul prezzo finale di una bottiglia di vino. Le innovazioni che ha introdotto l’enologia consente di vendere del vino sfuso di ottima qualità e molte aziende puntano molto sul rapporto qualità prezzo. Ciò implica una politica di prezzi certamente convenienti, ma non una svendita a prezzi irrisori. Vengono venduti sfusi anche vini IGT con ottimi risultati, a testimonianza della poca veridicità della teoria che vuole il vino sfuso scadente. Bisogna anche considerare che le bottiglie di vino esposte per molto tempo negli scaffali, soprattutto, nella grande distribuzione, sono sottoposte a uno stress che ne può pregiudicare la qualità. In particolar modo la luce delle lampade è deleteria per i vini.

Vini sfusi contro l’inquinamento. Al giorno d’oggi la sensibilità verso i temi ambientali e dell’inquinamento ha un importanza da non sottovalutare, quindi da più parti si sta cercando di ridurre la quantità di rifiuti da imballaggi. Tra gli imballaggi vi sono le bottiglie, la plastica e tanti altri materiali. Le bottiglie vengono riutilizzate e riempite con il vino sfuso acquistato e per questo non divengono dei rifiuti. Inoltre si riducono le emissioni inquinanti dovuti al trasporto della merce verso i luoghi di vendita.

Giulio Giachin, 10 aprile 2014