Alghero, tratto di mare inquinato: nuovo divieto di balneazione

Dopo il divieto affisso a fine luglio, ecco la pubblicazione dell'ordinanza sindacale nr.25 circa il divieto di balneazione temporaneo, a fini cautelativi, del tratto di spiaggia tra San Giovanni e l'Ospedale Marino.

Nuova ordinanza di divieto di balneazione nel litorale di Alghero per un tratto di 750 metri, da San Giovanni fino all’Ospedale Marino. Dopo il divieto affisso a fine luglio a San Giovanni, ecco la pubblicazione dell’ordinanza sindacale nr.25 circa il divieto di balneazione temporaneo, a fini cautelativi, nella stazione Lido. «Il provvedimento – spiegano dall’amministrazione in una nota – segue l’esito delle analisi effettuate dall’Arpas che hanno constatato la non conformità batteriologica delle acque di balneazione. Ordinanza che sarà revocata all’esito positivo dei successivi campionamenti aggiuntivi da effettuarsi nelle prossime ore». Lo stesso tratto di costa era stato oggetto di analoga ordinanza commissariale a causa di una rottura nelle condotte fognarie nel giugno 2012.

Intanto a Sant’Anna viene convocata una riunione urgente alla presenza della Giunta comunale e dei dirigenti competenti ai quali il Sindaco ha dato mandato di proseguire nell’intensa attività di controllo sulle reti idrico-fognarie ed effettuare prelievi di dettaglio lungo la costa. Interventi che si concentreranno nella zona di San Giovanni con specifiche azioni di svuotamento del vascone già dalla giornata odierna, e ulteriori monitoraggi sul canalone. Sopralluoghi, ispezioni e verifiche che riguarderanno anche l’eventuale presenza di scarichi abusivi non censiti in tutta la fascia costiera urbana.

«Da alcune settimane ormai – si legge nella nota – è di fatto insediato a Sant’Anna un tavolo permanente con i principali enti competenti nel sistema idrico-fognario cittadino per fronteggiare le criticità riscontrate sul versante ambientale, con l’obbiettivo d’individuare le soluzioni immediate per il ripristino delle normali condizioni delle acque di balneazione (come avvenuto nelle stazioni Carducci, 100 Ovest Molo – Porto Conte, Punta Negra) e programmare tutta una serie di opere e interventi nel medio e lungo periodo, così da rendere definitivamente efficiente il sistema».

Nella foto: immagine d’archivio

Redazione, 26 agosto 2015