Traffico di cocaina, la Finanza sequestra un elicottero

Il nucleo di Polizia tributaria di Cagliari, nell’ambito dell’operazione denominata “Fronte del porto”, volta al contrasto dei traffici di droga riguardanti il territorio sardo, che ha portato al sequestro di 11,5 kg di cocaina lo scorso luglio e all'arresto in flagranza di reato di tre persone, ha sequestrato un elicottero “Alouette”, mezzo utilizzato dai trafficanti per trasportare lo stupefacente dalla penisola alla Sardegna.

Il nucleo di Polizia tributaria di Cagliari, nell’ambito dell’operazione denominata “Fronte del porto”, volta al contrasto dei traffici di droga riguardanti il territorio sardo, che ha portato al sequestro di 11,5 kg di cocaina lo scorso luglio e all’arresto in flagranza di reato di tre persone, ha sequestrato un elicottero “Alouette” utilizzato dai trafficanti per trasportare lo stupefacente dalla penisola alla Sardegna. Il mezzo fa parte dei beni sequestrati ad un 41enne emiliano. L’uomo, secondo quanto accertato dagli investigatori della Finanza, era coinvolto nel traffico di droga smantellato nel luglio scorso proprio dagli uomini delle Fiamme Gialle.

Sarebbe stato proprio lui a fornire l’elicottero per trasportare la cocaina in Sardegna. «L’impiego del mezzo aereo – spiegano dalla Finanza – doveva servire per evitare gli stringenti controlli operati negli scali portuali ed aeroportuali, ordinarie ed obbligate vie di comunicazione con il continente, ma le incisive e complessissime attivita’ investigative hanno vanificato tale “nuova frontiera” criminale individuando l’elicottero adibito all’illecito trasporto».

Sul 41enne emiliano si sono concentrate le attività investigative condotte dal Gico della finanza di Cagliari e in particolare una serie di verifiche patrimoniali che oggi hanno portato al sequestro preventivo di beni per 500mila euro, tra i quali, oltre all’elicottero, schermato tramite un trust registrato nello stato americano del New Mexico, anche tre auto e quote di due società di capitali, peraltro fraudolentemente intestate a prestanome.

Il provvedimento magistratuale di sequestro di beni, è stato emesso d’urgenza per via del recentissimo arresto dell’uomo, fermato circa tre settimane fa, in provincia di Pavia, poiché implicato anche in un rilevantissimo contrabbando di tabacchi lavorati esteri scoperto dalle Fiamme Gialle pavesi. Il 43enne, assieme ad altri due soggetti moldavi, è risultato coinvolto nella realizzazione di una vera e propria manifattura clandestina di sigarette allestita all’interno di un capannone, ubicato nel pavese, attrezzato con macchinari industriali utilizzati per la produzione e l’impacchettamento di sigarette da immettere poi sul mercato. Sono state sequestrate in totale 35 tonnellate di sigarette.

12 dicembre 2017