Torino, lite al mercatino dello scambio: sgozzato 50enne, l’amico si salva grazie agli abiti spessi

In manette un cittadino nigeriano di 27 anni

Un cinquantenne italiano è morto questa mattina attorno alle 7.40 a Torino per una coltellata al collo che gli ha inferto, durante una lite al mercato, un nigeriano di 27 anni, arrestato dalla Polizia Municipale. E’ successo alla periferia nord della città, al mercatino del libero scambio Il Barattolo, in via Carcano. La vittima è un 52enne originario di Catanzaro ma da tempo residente a Settimo Torinese. Ferito anche un amico della vittima, colpito al petto, ma che si è miracolosamente salvato grazie agli abiti spessi e resistenti che indossava.

Gli agenti della Polizia Municipale Torino sono accorsi richiamati da alcune persone e hanno fermato il nigeriano. I soccorritori hanno cercato inutilmente di rianimare la vittima per quasi 40 minuti. Il mercatino del libero scambio che sembrava essere stato sospeso, è invece rimasto aperto.

Sarebbe stata una lite per gli spazi tra le bancarelle al mercato la causa dell’aggressione. “La vittima voleva passare, – racconta un testimone  – ma non riusciva: è così la discussione è degenerata. Il cinquantenne è stato colpito alla gola ed è caduto a terra, tra due auto. Il ragazzo della sorveglianza è subito arrivato, ma non ha potuto fare nulla. Poi sono arrivare le forze dell’ordine e dopo un po’ l’ambulanza”.

Il delitto ha immediatamente riacceso le polemiche, dopo infinite proteste e manifestazioni dei residenti contro questo mercato. Per Patrizia Alessi, consigliera della Circoscrizione 7, si tratta di «una morte annunciata in un mercato dove i regolamenti non vengono applicati». Il problema, aggiunge, «non è il luogo, ma il rispetto dei regolamenti». Intanto in una nota, l’assessore alla Sicurezza, Roberto Finardi, esprime «a nome della Città sentite condoglianze alla famiglia della vittima» e ringrazia «gli uomini della polizia municipale intervenuti tempestivamente, che hanno arrestato l’omicida».

Tratto da www.fanpage.it ©

Nella foto: immagine d’archivio

Giorgio Scura, 15 ottobre 2017