Thiesi: grande successo per Manos in Pasta 2016

Giovedì 31 marzo il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ha consegnato l’Oscar del Saper fare agli chef sardi di fama internazionale Sergio Mei e Roberto Flore. Notevole la partecipazione di pubblico. Grande interesse anche per la mostra d’arte curata da Stefano Resmini, “On the table”, che resterà aperta al Museo Sassu fino al 10 aprile.

«I premiati di Manos in Pasta testimoniano come, partendo dalla tradizione e sviluppando il concetto del “saper fare” si possa arrivare sino all’eccellenza internazionale». Con queste parole cariche di entusiasmo il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ha consegnato l’Oscar del saper fare 2016 agli chef Sergio Mei e Roberto Flore in una sala Sassu gremita di pubblico proveniente da mezza Sardegna.

Al fianco di Ganau, giovedì sera, il presidente della Cunfraria Sabores de Meilogu, Pasquale Tanda, l’imprenditore caseario Giommaria Pinna e il giornalista gastronomico Giovanni Fancello, vincitore uscente dell’edizione 2015, che ha moderato l’incontro.

Secondo il maestro Sergio Mei, per anni Executive chef del Four Season di Milano, il segreto del successo sta nella passione: «Ho iniziato a fare questo mestiere semplicemente perché mi piaceva ed eccomi qua. Sono onorato di questo riconoscimento, ma la cosa più importante è riuscire a trasmettere queste capacità ai giovani».

Per Roberto Flore, che è responsabile del Food Lab di Copenaghen, il segreto è del tutto personale ma legato alla Sardegna: «Quando progetto un lavoro penso in sardo e poi traduco in danese, un suggerimento datomi alcuni anni fa proprio da Giovanni Fancello e ora rivelatosi preziosissimo».

Particolare interesse ha suscitato l’intervento della studiosa canadese Afton Halloran, fidanzata di Flore e ricercatrice all’Università di Copenaghen, che attualmente è impegnata in un progetto di ricerca sugli insetti commestibili in Thailandia e in Kenya, in particolare con allevamenti di grilli: «Anni fa vidi un documentario sul “casu martzu” – ha spiegato Halloran – e venni nell’Isola per fare ricerche. Rimasi quasi scioccata dalla bellezza di questo posto, dove tutti i prodotti sono veramente di qualità. Una qualità che merita di essere conosciuta nel mondo».

Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento – che è stato ideato dalle associazioni tiesine con la collaborazione dell’Amministrazione comunale – è stata espressa negli interventi del sindaco Gianfranco Soletta e dall’assessore alla Cultura Salvatore Tanca, che hanno messo in rilievo la vocazione del paese verso le capacità imprenditoriali. Già dal prossimo anno, Manos in Pasta si svincolerà dall’ambito strettamente legato alla gastronomia e potrà essere indirizzato verso qualsiasi settore, sempre restando in tema di saper fare.

Grande successo ha registrato inoltre la mostra d’arte On the table curata da Stefano Resmini, che a fianco alle opere di Aligi Sassu ha portato “il corredo” di Pietruccia Bassu, le sculture iperrealiste sul sapone di Sergio Fronteddu e le tavole fotografiche di Adriano Mauri sui progetti gastronomici di Sergio Mei. L’esposizione resterà aperta mattina e sera sino al 10 aprile. A fine serata nel ristorante Ai Carrubbi si è svolta la cena di gala alla maniera di Sergio Mei, alla presenza di autorità locali e regionali, personalità, giornalisti e critici enogastronomici.

2 aprile 2016