Sbarco migranti in Sardegna, Afi: «Destinare fondi accoglienza ai sardi»

In una nota congiunta, i segretari comunali di Sassari, Alghero, Sorso e Valledoria, prendono posizione contro l'arrivo di oltre 700 immigrati nell'Isola.

Destinare i fondi per l’accoglienza migranti ai disoccupati sardi e investirli nell’edilizia popolare per rispondere alle esigenze di tanti cittadini che ancora oggi dormono in macchina o sui marciapiedi. E’ questa, in sintesi, la proposta del movimento politico “Alternativa Futura per l’Italia”, che in una nota congiunta dei segretari comunali di Sassari, Alghero, Sorso e Valledoria, prendono posizione contro l’arrivo di oltre 700 immigrati nell’Isola.

«Siamo contrari all’arrivo di nuovi immigrati nel nostro territorio», scrivono nella nota Giovanni Antonio Garau, Carmelo Nieddu, Fabrizio Palitta e Nicola Toschi. «Pensiamo piuttosto ai sardi senza lavoro. Ad esempio gli operai hanno la cassaintegrazione, mentre i semplici muratori devono arrangiarsi come possono per mettere insieme il pranzo con la cena. Questo è vergognoso, visto che taluni pagano le tasse e non hanno gli stessi diritti di chi arrivando clandestinamente in Italia e non pagando le tasse, si vede garantito il pranzo, la cena e un alloggio. Chi pensa a quei padri di famiglia?».

«Per quanto riguarda la presunta impossibilità di destinare tali fondi ai sardi – scrivono – ricordiamo che le leggi sono fatte dagli uomini e come tali possono essere cambiate. Inoltre si tratta di soldi europei e noi in quanto appartenenti all’Italia, versiamo parte delle tasse per l’accoglienza migranti. Soldi nostri che vorremmo venissero investiti nell’Isola e nell’edilizia popolare».

Nel primo pomeriggio di ieri, era intervenuto pubblicamente anche il presidente di “Alternativa Futura per l’Italia”, Pietro Serra. Nella propria pagina facebook aveva denunciato i costi di tale accoglienza, che secondo il leader dell’AFI si aggirerebbe tra i 716.100,00 € e i 889.700,00 € al mese.

21 marzo 2016