In ricordo di Carlo Perella

Neria De Giovanni ricorda il marito recentemente scomparso

“Ci vediamo da Perella”: fino all’inizio del duemila ci si dava appuntamento a Piazza Porta Terra, il salotto buono di Alghero, all’angolo con via Roma, davanti all’esercizio commerciale di Foto Ottica Perella. Quando Nino Perella lasciò il fratello Carlo con cui aveva il negozio e lo studio fotografico a Sassari, per trasferirsi ad Alghero dove viveva la nonna Gennarina Corbia, e gestire da solo un’uguale attività già impiantata, gli dettero tutti del matto. All’inizio degli anni cinquanta Alghero era un semplice borgo di pescatori e il boom turistico era ancora da venire. Invece l’Ottica Perella crebbe grazie al lavoro di Nino che fu uno dei soci fondatori del locale Rotary Club e i Perella erano i fotografi ufficiali della Casa Reale. In famiglia si conservano ancora le foto del Principe Umberto in visita ad Alghero e della sua gita in barca alle Grotte di Nettuno. Nino Perella vinse anche un concorso mondiale di fotografia a Città del Messico con un ritratto fotografico della sorella Angelina, intitolato”Anima sarda”.

Carlo Perella, il figlio con lo stesso nome dello zio, dopo gli studi classici al liceo Manno di Alghero si diplomò a Milano in ottica e così il negozio di Foto-Cine divenne un centro di Ottica specializzato che grazie alla sua bravura e dedizione, si affermò anche fuori dalle mura cittadine. Erano in tanti da tutto il Nord Sardegna ad arrivare all’Ottica Perella di Alghero per le prime applicazioni di lenti a contatto o semplicemente per un paio di occhiali con il montaggio eseguito a regola d’arte. L’Ottico di Alghero era Carlo Perella e con la sua gentilezza, professionalità e pazienza si può dire che abbia “fatto vedere” meglio almeno un componente di ogni famiglia algherese, dai bambini agli anziani. Era anche ammesso al Convento di clausura delle Clarisse per misurare la vista alle suore anziane.  E questo compito lo svolse sempre con il massimo riserbo e dedizione.

Allestì il suo studio di optometrista con I più moderni macchinari per la misurazione della vista anche quelli computerizzati, così come cominciavano a presentarsi alla fine degli anni ottanta. Tanti giovani oculisti, per impratichirsi, sono passati nel suo studio di optometrista al primo piano della palazzina storica di Piazza porta Terra dove l’Ottica Perella era diventata quasi un pezzo di arredo del centro storico, di rimpetto all’altrettanto storica macelleria dei Fratelli Tedde ed il tabacchi di “Sigaretta”. Carlo Perella è cresciuto alla scuola di onestà e serietà professionale del padre Nino, nonché a quella più sportiva e “dinamica” della madre Concetta, atleta di basket e insegnante di educazione fisica. Amante dei lunghi viaggi, dall’Egitto alla Cina, dal Messico ai Caraibi, alla Tailandia, non avrebbe però potuto vivere lontano…da Porta Terra, perché Carlo Perella è stato uno dei tanti algheresi che hanno fatto grande, oltre che la loro famiglia, anche la loro città, orgoglioso della sua Alghero e tanto legato alla sua terra da cui si è staccato soltanto per …volare in cielo!

Neria De Giovanni, 12 marzo 2018