Posidonia, interviene il Comune

Il Sindaco firma ordinanza urgente. Qualora, entro pochi giorni, non saranno avviati e conclusi i lavori, sarà lo stesso Comune ad intervenire sul litorale sostituendosi ai pochi privati che ancora non hanno provveduto alla rimozione della posidonia dalla spiaggia, addebitando loro i costi.

In virtù del chiarimento sulle competenze a firma del direttore generale dell’assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica della Regione che definisce l’obbligo di pulizia con movimentazione della posidonia in capo ai concessionari, è alla firma del sindaco di Alghero l’ordinanza urgente per riportare decoro e condizioni di accettabile accessibilità in quei tratti di spiaggia urbana data in concessione ma ancora ricoperti dalla posidonia nonostante gli obblighi derivanti dall’ordinanza balneare della Regione Sardegna. Qualora, entro pochi giorni, non saranno avviati e conclusi i lavori, sarà lo stesso Comune ad intervenire sul litorale sostituendosi ai pochi privati che ancora non hanno provveduto alla rimozione della posidonia dalla spiaggia, addebitando loro i costi.  La presenza di ampi tratti di litorale inaccessibile, infatti, rischia di vanificare l’importante lavoro di pulizia eseguito con puntualità tanto sulla spiaggia libera, quanto dagli stessi balneari.

“E’ un danno d’immagine per la città e il turismo – sottolinea Mario Bruno – che compromette l’impegno, gli investimenti e il lavoro che l’Amministrazione e gli operatori turistici compiono durante l’anno per promuovere le straordinarie bellezze della Riviera del Corallo, il suo ambiente e lo splendido mare”. Parallelamente si attendono le risultanze della conferenza di servizi programmata per il 14 giugno, con la speranza che possano essere superati i limiti riscontrati nell’Ordinanza balneare 2018, individuate competenze e responsabilità, alle quale tanto l’Amministrazione sulle aree libere, quanto i concessionari sono obbligati ad attenersi.

Confermata anche la decisione di procedere con lo smaltimento e la bonifica dei siti di stoccaggio storici individuati e realizzati tra il 2007 e il 2008 dall’allora Amministrazione comunale. La sperimentazione eseguita recentemente tra l’area pinetata e la spiaggia “Cuguttu” in località “Maria Pia” mediante vagliatura, ha infatti consentito di recuperare l’intera frazione sabbiosa presente prevedendone la ridistribuzione sul litorale di provenienza. In attesa dei risultati scientifici, con gli eventuali accorgimenti, la stessa operazione, dopo la stagione estiva, potrà essere programmata ed eseguita ad iniziare da San Giovanni.

“Il Lido di Alghero è patrimonio della Sardegna, soffre da sempre rispetto ad altri litorali di depositi consistenti di posidonia oceanica, quest’anno addirittura eccezionali, che soprattutto d’estate limitano l’accessibilità ai bagnanti con preoccupanti ricadute turistiche. Anche per queste ragioni – conclude il sindaco Mario Bruno – merita la massima attenzione da parte dei competenti enti, ad iniziare dall’Assessorato regionale all’Ambiente che, anche se formalmente non riconosce la straordinarietà degli spiaggiamenti di posidonia sotto gli occhi di tutti, può sostenere, anche economicamente, gli sforzi che l’Amministrazione e i balneari compiono quotidianamente per presentare nelle migliori condizioni possibile i numerosi chilometri di spiaggia”.

11 giugno 2018