Porta a Porta, lettera degli amministratori di condominio

Il documento, firmato da 18 professionisti, è indirizzato al responsabile del Servizio di igiene urbana della Ciclat, al Sindaco Bruno e all'assessore alle Politiche ambientali Selva, e riguarda le problematiche legate al nuovo appalto raccolta rifiuti.

Ancora problemi per il porta a porta ad Alghero. Al momento il servizio viene effettuato nelle zone del Centro Storico, Fertilia, Caragol, Sant’Anna e via De Gasperi, ma a breve interesserà l’intera città. Dopo le lamentele delle utenze per le lunghe code al ritiro degli starter kit, o per cassonetti che spariscono e riappaiono magicamente in zone in cui il servizio non è stato ancora attivato, ecco che giunge in redazione la lettera di un gruppo di amministratori di condominio. Il documento, firmato da 18 professionisti, è indirizzato al responsabile del Servizio di igiene urbana della Ciclat, al Sindaco Bruno e all’assessore alle Politiche ambientali Selva, e riguarda le problematiche legate al nuovo appalto raccolta rifiuti.

“Al fine di evitare fraintendimenti o attribuzione di responsabilità incoerenti rispetto alle diverse competenze – scrivono gli amministratori di condominio – e considerato che il servizio di raccolta dei rifiuti urbani viene individuato fra quei servizi individuali e indivisibili posti a carico del possessore o utilizzatore di immobili, è ad essi che si rivolge senza intermediazioni. Il servizio, ovvero il suo coordinamento all’interno del condominio rappresentato, esula dalle specifiche competenze degli amministratori condominali i quali eseguono deliberazioni dell’assemblea dei condomini sia in termini di regolamento preordinato che per l’uso delle cose comuni e certamente non intervengono nei comportamenti che ciascuno degli amministrati deve tenere con le ate figure istituzionali o private”.

“Partendo da questo presupposto – sottolineano i professionisti – ogni informazione ovvero ogni modo di fare o di agire circa l’utilizzo del servizio, non può riferirsi o farsi carico agli amministratori , per cui sono fuorvianti le risposte date da responsabili della società di gestione ai cittadini in merito alla richiesta di informazioni, indirizzando gli stessi a rivolgersi agli amministratori di condominio”.

“Così come sono inappropriate e inconcludenti – proseguono – le richieste fatte direttamente agli amministratori circa l’individuazione nei vari condimini di isole ecologiche riservate alla raccolta ai fini del conferimento porta a porta. Va ricordato inoltre che i condomini non hanno aree riservabili per tali scopi , e neppere accessibili direttamente ali addetti. Fermo restando che non vi sono condizioni oggettive per la creazione di aree idonee, in astratto, prima di ipotizzarne una eventuale applicazione, devono essere considerate le problematiche derivanti dalla supposta creazione delle isole ecologiche condominiali”

“L’attuazione delle stesse -continuano i 18 amministratori – comporterebbe il sorgere di nuovi costi per il condominio derivanti dalla manutenzione e pulizia dei siti e dei materiali e/o attrezzature. In un momento di difficoltà economiche generalizzate, per chi conosce anche singolarmente le difficoltà, la nuova determinazione potrebbe costituire un problema che non sarebbe risolvibile e che certamente non può essere affrontato da nessuno degli amministratori sia in ragione delle loro competenze e neppure per la totale inadeguatezza di mezzi e risorse”.

Gli amministratori sperano ora nel buon senso degli Enti, l’auspicio è che operino di conseguenza, “atteso che non si vuol pensare che si ha intenzione di scaricare compiti e incombenze, che non sono dovute e che per le ragioni espresse non si possono e non si vogliono assumere” – concludono.

3 gennaio 2018