Perché alla gente piace il gossip

Gossip: inquadramento di un fenomeno

Il gossip piace e questo è un dato di fatto. Tutti siamo ormai abituati a sentirne parlare e nella maggior parte dei casi viene associato al pettegolezzo riguardo personaggi famosi ma fare gossip in realtà ha un significato più esteso.

Infatti, questo termine inglese assorbito dalla lingua italiana, sta ad indicare il pettegolezzo, l’atto di riferire notizie talvolta inopportune e maldicenze a danno di soggetti che diventano loro malgrado protagonisti di dicerie insistenti e in alcuni casi anche prive di fondamento.

Secondo un’accezione antropologica, il gossip sarebbe da intendersi come uno scambio d’informazioni e giudizi informali che ha luogo all’interno di un dato gruppo sociale riguardo i comportamenti e le attitudini dei membri del gruppo stesso, per tale motivo viene considerato come una forma di controllo sociale.

Da quanto fin qui esposto si evince dunque che la connotazione del termine in oggetto non è propriamente positiva, al contrario implica una serie di considerazioni per le quali dovremmo assumerlo come un fenomeno talvolta fuorviante e deviante.

Eppure piace ed è preponderante rispetto a qualsiasi remora etica e di buon senso e la ragione apparente è il fatto che attiva delle leve che agiscono sulla sfera emotiva e psicologica di chi fa pettegolezzo che possono inquadrarsi nell’ottica di un fenomeno sociale di più largo respiro.

Innanzitutto, fare gossip è una forma di comunicazione che stimola la curiosità e la nostra abilità nell’analizzare fatti ed eventi e alimenta il nostro ego al momento di emettere giudizi e sentenze perché ci eleva ad una dimensione super partes.

Inoltre, il lato oscuro e perverso dello spettegolare su persone terze è la nostra smaniosa ricerca di conferme, è come se parlare male di qualcuno accrescesse per vie traverse la nostra autostima andando a mitigare i nostri complessi.

In definitiva, sembrerebbe che taluni soggetti riescano a trarre vantaggio a livello emotivo e sul piano dell’inconscio dei mali degli altri, sapere che qualcuno sta peggio ha il potere di alleviare le nostre personali sofferenze.

Al contrario, quando il pettegolezzo è positivo è capace di alimentare frustrazione nei soggetti che non riescono a raggiungere un proprio equilibrio interiore. L’esempio classico e calzante è il gossip che riguarda personaggi pubblici.

L’editoria di riviste di gossip non conosce infatti crisi ed è il motore propulsore di una ricerca spasmodica di notizie riguardo le vicissitudini professionali e personali di volti noti del mondo della società su cui proiettiamo i nostri sogni e i nostri fallimenti.

Se a ciò aggiungiamo la risonanza mediatica alimentata dal popolo del web fare gossip sembra quasi come fare processi e si è scoperto che in tal senso in Italia abbiamo un gran numero di giudici ad honorem in grado di emettere verdetti lapidari per direttissima e senza possibilità di appello!

Implicazioni sociali

All’osservare il fenomeno ancor più da vicino, un altro risvolto a dir poco incredibile è che faciliterebbe il collaudo di rapporti sociali intesi come forma sodalizio che in via del tutto subliminale viene ad instaurarsi tra soggetti che s’ inseriscono ad esempio in un gruppo già consolidato.

Pur trattandosi di una psicologia spicciola sembrerebbe non esserci scampo, il pettegolezzo incentiva la socialità e pur non volendo generalizzare, è vero che è classificabile come uno strumento d’accettazione che in molti utilizzano in quanto incapaci di ricorrere ad altre forme di espressione.

Una battuta irriverente su un professore allevia la tensione tra due studenti in attesa di sostenere un esame, mentre una riflessione ad alta voce su un collega d’ufficio potrebbe trovare il favore di altre persone con cui si avranno in futuro argomenti da condividere.

Il parere dell’esperto

Pur trattandosi di una pratica apparentemente frivola, il gossip è un fenomeno di costume in grado di coinvolgere tutti senza distinzioni anagrafiche o di genere e cela dei risvolti di grande impatto sociale.

Robin Dunbar, con la sua teoria sulle capacità relazionali dell’uomo ha elevato il tema su un grado superiore dichiarando che il pettegolezzo è una pratica antica come il mondo e che addirittura senza il pettegolezzo non esisterebbe la società. Il pettegolezzo è in altre parole ciò che rende possibile la società umana, così come noi la viviamo e la conosciamo.

Il pettegolezzo affonda le sue origini nell’era degli albori del linguaggio e si ritiene sia stato lo strumento attraverso cui si sia compiuto lo sviluppo cerebrale dell’essere umano che gli ha consentito di creare rapporti sociali all’interno del suo gruppo di riferimento e quindi interscambiare informazioni sulla rete sociale di appartenenza.

In conclusione, il gossip è oggetto di una manipolazione continua dell’uomo che agisce mettendo in atto strategie comunicative volte a creare senso e consenso, una tecnica cioè di comunicazione e gestione delle emozioni, un meccanismo per aggirare le proprie incertezze e allo stesso tempo un mezzo di sabotaggio e resistenza.

28 novembre 2017