Ospedale Marino, lettera aperta al Sindaco di Alghero

La scrive Mario Figoni, ex medico in pensione

Gentile Sindaco, sollecitato dal Suo comunicato odierno su facebook, mi permetto di fare qualche valutazione, apportando il mio contributo di cittadino. Parlo in duplice veste: come invalido che necessita di cure e come medico ospedaliero in pensione. Soffro purtroppo, tra l’altro, di artrosi progressiva e necessito di sedute di fisioterapia. Dopo impegnativa del medico curante e visita di uno specialista, sono entrato nella lista,  presso l’ospedale Marino, degli utenti in attesa di tale servizio. Dal mese di marzo del 2016 attendo ancora di essere chiamato e la malattia, ovviamente, nel frattempo, è peggiorata. 

Sempre a causa dell’artrosi ho un dito del piede “a martello”, ma l’ortopedia al Marino non può fare l’intervento. Funziona solo per urgenze. Dovrei anche subire un intervento di protesi dell’anca, ma per la carenza di anestesisti  questo tipo di intervento, che era un fiore all’occhiello della Divisione Ortopedica, non è più praticabile. Quindi come utente invalido né la fisioterapia, né l’ortopedia, riescono attualmente a darmi le cure di cui necessito.

Come medico ospedaliero posso poi ricordare come agosto sia il mese peggiore per programmare qualsiasi tipo di intervento. Il numero ridotto del personale (a causa della carenza organica per mancanza di assunzioni, e delle più che legittime ferie del personale in servizio), assieme all’alto numero di interventi per una popolazione che con i tanti turisti vede triplicato  il bacino di utenza, dovrebbe portare a più sagge decisioni.

Si cambino pure, in senso si spera migliorativo, alcune destinazioni d’uso dei locali, ma non lo si faccia nel peggior momento! Ricordatevene, per favore, nella vertice che avrà luogo a Porta Terra.

Nella foto: immagine d’archivio

12 agosto 2017