«Il nostro obbiettivo è il bene comune»

L'opinione di Giusi Piccone, consigliera comunale Lista Per Alghero

Questo tentativo di screditare l’impegno, la buona volontà e l’intraprendenza delle persone, prima ancora che associazioni, non mi piace. Non è insinuando pubblicamente dubbi di legittimità nelle procedure autorizzative e nelle dichiarazioni d’intenti altrui che si fa l’interesse collettivo, tantomeno denigrando costantemente le scelte dell’Amministrazione comunale che si persegue il bene comune. Dispiace che ogni idea intrapresa in questa città debba essere oggetto di insinuazioni da parte di Consiglieri comunali che dimostrano così, di cercare egoisticamente il solo interesse personale, senza piena conoscenza dei progetti e delle attività. È stato così già in troppe occasioni ed oggi la stessa sorte tocca all’associazione _Si Fa Così 2.0_, il cui unico errore evidentemente è stato quello di aver partecipato ad un pubblico bando ed averlo vinto.

Nel tentativo di colpire sempre e comunque l’Amministrazione non ci si rende neppure conto di quanto male facciano attacchi tanto scriteriati alle singole realtà sociali. Pieno sostegno quindi a chi quotidianamente in città apporta idee, competenza e passione aggregativa, mettendole al servizio della collettività. Da parte di questa Amministrazione, quindi anche da parte mia, proseguirà con convinzione sempre maggiore il sostegno alle associazioni che svolgono attività ludico-ricreative, sportive e culturali nelle più diverse forme, lavorando con loro per trovare forme di compartecipazione alle progettualità, col solo fine di arricchire l’offerta di servizi alle famiglie. Penso che la scelta di affidare il Parco pubblico intitolato al Caporal Maggiore scelto Gian Marco Manca all’intraprendenza di libere associazioni che li vi svolgano le proprie attività, assicurandone pulizia, controllo e perfino apportando importanti migliorie alle strutture pubbliche, sia stata la scelta giusta per far rivivere posti altrimenti abbandonati, assicurando nel contempo nuove possibilità occupazionali.

Così come, ricordo, la scelta di affidare ad una gestione collettiva, delle associazioni richiedenti, il Distretto della Creatività. Una scelta di gestione comune che potrebbe presto essere ripresa su altre aree pubbliche, con l’esclusivo interesse di rendere produttivi e accoglienti zone altrimenti dimenticate. Il tutto, come è normale che sia, nella più totale trasparenza. La stessa che sarà garantita dai competenti uffici nel rispondere con puntualità all’interpellanza del Movimento 5 Stelle.

Giusy Piccone, 13 luglio 2017