Musica sulle Bocche, ritorna il festival jazz

Il festival nato sulle Bocche di Bonifacio nel 2001, si svolgerà a Santa Teresa Gallura da giovedì 31 agosto a domenica 3 settembre. Previsti anche workshop musicali, mostre d’arte, visual art con le nuove tecnologie e laboratori in modo da attivare l’interesse di pubblici differenziati.

Musica sulle Bocche, il festival jazz nato sulle Bocche di Bonifacio nel 2001, si svolgerà a Santa Teresa Gallura da giovedì 31 agosto a domenica 3 settembre. Tra le numerosissime rassegne dedicate in Italia alla musica afroamericana, Musica sulle Bocche si è caratterizzata fin dalle prime edizioni per il legame tra musica e paesaggio e per le scelte artistiche, oltre che di altissima qualità, anche innovative. Un festival sempre più rivolto ad un pubblico giovane, quello diretto da Enzo Favata, che ha portato nei paesaggi straordinari di Santa Teresa Gallura non solo numerose star internazionali (Michael Nyman, Egberto Gismondi, Tomasz Stanko, Tim Berne, Chico Freeman e tanti altri), ma anche giovani talenti del jazz e delle musiche di innovazione. Lo scenario naturale della Gallura e la programmazione dei concerti in ore inusuali come il tramonto e l’alba hanno creato intorno al festival un immaginario potentissimo. Le immagini video e fotografiche sui social fanno il giro del mondo e gli scatti dei fotografi ufficiali sono selezionati per mostre e campagne internazionali. L’edizione 2017 si colloca in una linea di continuità con gli anni precedenti e presenta grandi nomi dell’attuale scena jazz mondiale, della musica elettronica e della sperimentazione, con intersezioni verso la musica popolare del mondo e della Sardegna.

Il programma dei concerti per l’edizione 2017 presenta alcuni dei più noti rappresentanti della scena jazz contemporanea, come il pianista polacco Marcin Wasilewski con il suo trio (1 settembre) e il francese Thomas de Pourquery con il gruppo Supersonic e la musica cosmica ispirata a Sun Ra (31 agosto). Il jazz italiano, ma di prestigio anch’esso internazionale, è rappresentato da due nomi appartenenti a generazioni diverse: Filippo Vignato (miglior talento nel concorso di Musica Jazz 2016), in trio con altri giovani nomi della nuova scena europea; Roberto Ottaviano, decano dei sassofonisti italiani che porta al Festival due suoi progetti, uno dei quali è un omaggio a Philip Glass, il compositore contemporaneo di cui quest’anno si celebrano in tutto il mondo gli 80 anni. Roberto Ottaviano al sax soprano guiderà il “Sonic Hologram Sax Quartet” del Conservatorio di Bari nel concerto che interpreta le composizioni del compositore statunitense nell’evento speciale del concerto all’alba sulla spiaggia di Rena Bianca (3 settembre). Roberto Ottaviano sarà presente al festival con un altro progetto, “Troi Griots”, insieme a Giovanni Maier al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria (2 settembre).

Come sempre, il festival è aperto alle nuove musiche e alle sperimentazioni, che simbolicamente racchiudono il programma delle quattro giornate: il primo concerto nello scenario di Cala Grande/Valle della Luna (31 agosto) sarà tenuto da Murcof, al secolo Fernando Corona, artista messicano ora di stanza a Barcellona, appartenente all’area della musica elettronica, con frequenti incursioni anche nel jazz più sperimentale; mentre il tramonto al Faro di Capo Testa (3 settembre) è affidato al giovane ma già affermato Sebastian Plano, argentino, che si colloca al confine tra musica colta contemporanea e musica elettronica. Il suo enorme talento compositivo e l’originalità lo avvicinano ad artisti come Ólafur Arnalds, Sigur Rós, Arvo Pärt. Il santuario campestre di Buoncammino ospita come sempre le musiche popolari del mondo. La musicista giapponese Miki Imai, (1 settembre) eseguirà brani strumentali della tradizione orientale con il koto (arpa) e il niko (violino a due corde). Il 2 settembre il santuario risuonerà dei canti a cuncordu, le voci che accompagnano i riti della Settimana Santa in Sardegna, con uno dei cori più rappresentativi di questa tradizione, Sos Cantores di Cuglieri. Lo spazio per i giovani talenti emergenti, inaugurato dal Festival Musica sulle Bocche tre anni fa, si ripete a chiusura della manifestazione: il Fringe Msb nella serata finale (3 settembre) ospita una selezione di progetti musicali, scelti attraverso un bando rivolto alle realtà della Sardegna, ma anche a quelle nazionali, per un confronto sempre più aperto delle realtà giovanili che sono numerose, spesso di grande qualità, ma che raramente trovano lo spazio e l’ascolto adeguati.

I luoghi del Festival. I concerti si terranno tra il quartiere di Santa Lucia, dove sarà allestita l’arena degli spettacoli e l’area del “mercato MSB”, e le altre location già sperimentate negli anni scorsi: Cala Grande/Valle della Luna, Capo Testa, Santuario di Buoncammino, Spiaggia della Rena Bianca. Accanto ai concerti, sono previsti come sempre altri eventi: mostre d’arte, workshop musicali, visual art con le nuove tecnologie e laboratori in modo da attivare l’interesse di pubblici differenziati.

 

20 aprile 2017