La guerra di Maria Pia: è scontro tra Comune e privati

Maria Pia è ormai un puzzle di terreni occupati da privati che rivendicano il diritto di usucapione

La situazione nelle aree che alcuni privati potrebbero acquisire per usucapione si fa sempre più tesa. Nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia municipale hanno rimosso parte della recinzione del terreno di Angelo Dinapoli, titolare di un maneggio e di una regolare concessione dal lontano 1985. Stessa sorte è toccata ad Antonino Porta, che rivendica il possesso di decine di ettari occupati dal 1963: il privato avrebbe dalla sua una sentenza del giugno 2013 con la quale il giudice avrebbe riconosciuto ufficialmente il diritto di usucapione sui terreni in questione. In questi giorni, però, i vigili urbani hanno rimosso anche le recinzioni che delimitavano la presunta proprietà in questione. Entrambi, però, si sono rivolti di tutta risposta ai carabinieri: furto e violazione di proprietà privata sono i reati contestati.

Potrebbero non essere due casi isolati quelli avvenuti negli ultimi giorni: Maria Pia è ormai un puzzle di terreni affidati a pastori, agricoltori e privati in genere. Le amministrazioni comunali degli ultimi anni hanno inspiegabilmente ignorato la questione, lasciando che i molteplici diritti di usucapione maturassero in silenzio. Ora c’è chi rivendica il possesso di queste terre: parcheggi, campi da calcio e scuole. Tutto compreso.

2 Ottobre 2014