La Catalogna al voto: vincono gli indipendentisti, ma Ciudadanos è il primo partito

Le forze indipendentiste hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento e, dunque, tornano al governo della Generalitat.

La Catalogna è tornata ieri alle urne, a poco più di due mesi dal caos generato dal referendum per l’indipendenza della regione spagnola che ha portato la Catalogna a perdere la propria autonomia in seguito al riconoscimento del risultato referendario da sempre considerato dal governo di Madrid e dalla Corte Costituzionale spagnola illegittimo e incostituzionale. Per evitare danni ancor più pesanti in seguito al commissariamento della regione autonoma attraverso l’applicazione dell’articolo 155 della costituzione spagnola e la conseguente perdita di tutti i poteri d’autonomia posseduti dalla Generalitat catalana, i vertici del governo che hanno portato la Catalogna al referendum e poi proceduto con uno pseudo-riconoscimento unilaterale dell’indipendenza lo scorso 27 ottobre hanno accettato di andare a elezioni anticipate, voto imposto dal governo di Mariano Rajoy che ha provveduto a sciogliere il parlamento e destituire il presidente della Generalitat Carles Puigdemont.

Su 5 milioni e mezzo di elettori, l’84% degli aventi diritto al voto si è recata nei seggi per eleggere i nuovi membri del parlamento catalano. Confermata la vittoria delle tre forze indipendentiste che ottengono 70 seggi, due in meno rispetto a quelli detenuti prima del commissariamento. Ciudadanos, guidato da Ines Arrimadas, ha vinto 36 seggi contro i 25 ottenuti nel 2015 e si conferma il primo partito della Catalogna. Gli indipendentisti hanno dunque la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento e da queste elezioni, imposte dopo il commissariamento mediante l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione Spagnola, il premier Mariano Rajoy esce decisamente sconfitto.

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Charlotte Matteini, 22 dicembre 2017