Imam algerino arrestato a Nuoro: istigava alla Jihad

"E' una notizia sconcertante" - ha dichiarato Marcello Orrù, consigliere regionale e Presidente Movimento Cristiano Forza Popolare.

Un algerino di 56 anni è stato fermato dagli uomini del Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria nel carcere di Nuoro. Ieri mattina (mercoledì), l’uomo sarebbe dovuto essere scarcerato dall’istituto di Badu ‘e Carros ma è stato bloccato dagli uomini della Penitenziaria a conclusione di un’accurata indagine che ha come obbiettivo il contrasto a fenomeni di radicalizzazione e proselitismo all’interno delle carceri. Secondo le indagini l’uomo, durante le orazioni del venerdì, incitava alla Jihad, inneggiando alla guerra santa ed al martirio , cercandio di indottrinare altri reclusi con l’intento di spingerli a commettere atti terroristici.

“E’ una notizia sconcertante – ha dichiarato Marcello Orrù, consigliere regionale e Presidente Movimento Cristiano Forza Popolare, esprimendo grande preoccupazione -, è un segnale inquietante anche in vista del nuovo CPR di Macomer e conferma quanto andiamo dicendo da anni ormai: tra i migranti che arrivano in Sardegna dall’Africa esiste un forte pericolo di infiltrazione di terroristi islamici. Esprimo massimo sostegno inoltre ai lavoratori della polizia penitenziatia che, attraverso la voce delle rappresentanze sindacali, hanno manifestato tutto la loro preoccupazione per la situazione all’interno degli istituti carcerari per la presenza di estremisti islamici. Occorre vigilare su quanto sta accadendo nelle carceri sarde, certi soggetti andrebbero espulsi dall’Italia e spediti nelle carceri dei loro paesi d’origine” – ha concluso.

7 dicembre 2017