Il Ministero boccia la Regione: “Rete degli ospedali da rivedere”

Duro scontro tra il senatore del Psd'Az, Christian Solinas, e l'assessore regionale Arru

Il Ministero della salute ha dato parere di non coerenza della rete ospedaliera sarda rispetto al decreto ministeriale 70. Dovrà essere corretta e il Consiglio regionale dovrà farlo in fretta, entro ottobre. Il Ministero lo ha comunicato con una lettera che, secondo il senatore del Partito sardo d’Azione Christian Solinas, pur essendo “nella disponibilità dell’assessore da giorni, è stata tenuta segreta: il consiglio regionale non ne sa nulla”.

“È inaudito – aggiunge Solinas – che nonostante il documento sia da giorni nella disponibilità dell’assessorato, ne sia stato tenuto segreto il contenuto senza riferirlo tempestivamente al Consiglio Regionale, soprattutto in considerazione del fatto che proprio il parlamento dei sardi dovrà entro il prossimo 30 ottobre 2018 apportare le opportune integrazioni e le richieste correzioni al piano di riordino della rete ospedaliera isolana”, come richiesto da Roma.

“Tutto questo certifica che ad oggi, nelle more dell’approvazione definitiva del ministerola sedicente riforma della rete ospedaliera che sta gettando nel caos la sanità sarda non avrebbe potuto né dovuto produrre effetti perché tecnicamente la sua efficacia dovrebbe essere sospensivamente condizionata al via libera ministeriale” è l’accusa del leader del Psd’Az.

“Il senatore Solinas cerca di mischiare le carte, soffermandosi sul fatto che avrei nascosto il parere del Ministero della Salute e non, invece, sul parere stesso, che di fatto porterebbe alla chiusura dei nostri ospedali”. Così invece l’assessore Luigi Arru sull’intervento del senatore Christian Solinas. “Il documento è stato  protocollato il 7 settembre ma spedito via PEC dal Ministero solo ieri.  Fatta questa premessa – prosegue Arru -, siamo pronti a confermare e difendere quanto contenuto nella Rete voluta dalla Giunta, dalla maggioranza e dal Consiglio regionale. Non abbiamo stravolto il Dm 70, ma abbiamo utilizzato le prerogative che ci assegna per salvare ospedali difficilmente raggiungibili a causa dei collegamenti stradali e delle infrastrutture. Il senatore su questo non interviene, però, di fatto sposando la linea del Ministero, e quindi del Governo, che porterebbe alla chiusura dei nostri ospedali. Il tutto alla faccia dell’Autonomia, rivendicata in Sardegna, dimenticata all’ombra della Lega. Noi – continua Arru – difenderemo la nostra proposta e ci aspettiamo che la battaglia vada oltre l’appartenenza partitica, e veda mobilitati il Consiglio regionale, le amministrazioni comunali, i cittadini. Magari cosi capiremo anche da che parte sta il senatore Solinas, se con i Sardi o con chi vuole togliere loro servizi”.

13 settembre 2018