Federalberghi: presenze turistiche in calo, Alghero -5%

Rispetto all’anno 2015 la Riviera del Corallo perde 4,88 punti di competitività, passando da 76,21% all’attuale 71,33%. Si tratta di un'inequivocabile conseguenza dei minori arrivi sullo scalo, imputabile alle 14 destinazioni internazionali collegate in meno rispetto al recente passato.

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La stagione estiva 2016 va in soffitta. La Federalberghi-Confcommercio per la Provincia di Sassari rende noti i dati relativi al periodo maggio–settembre (basati su 94 associati iscritti su 110 strutture alberghiere) paragonandoli con l’andamento dello stesso periodo dell’anno precedente.  Ad Alghero sono stati campionati 11.934 posti letto, quindi 365.060 su base stagionale. 22.090 gli arrivi dalla penisola, 42.915 quelli dall’area prevalentemente europea. Le presenze nazionali sono state 67.692, quelle straniere 192.715. L’indice di riempimento posti letto rispetto all’anno 2015 perde 4,88 punti di competitività, passando da 76,21% all’attuale 71,33%. Impressiona la perdita di volume da mercati transfrontalieri: le presenze garantite da quei mercati passano, per giugno, da 86,10% del totale del 2015 a 74,34% del 2016, per luglio da 86,93% a 76,76%, per agosto da 78,52% a 62,49%. Solo in parte recuperate dalle maggiori presenze garantite dal mercato nazionale. Questi cali sono una inequivocabile conseguenza dei minori arrivi sullo scalo Riviera del Corallo, imputabile alle 14 destinazioni internazionali collegate in meno rispetto al recente passato.

Diversa la musica in area Golfo Asinara. Da quelle parti, il miglioramento è sensibile: campionati 6.325 posti letto, quindi 189.720 su base stagionale. Arrivi nazionali 12.906, arrivi d’oltralpe 16.461, presenze italiane 51.842, presenze estere 68.369, indice di riempimento posti letto al 63,36% contro lo 54,04% del 2015. «Una crescita di 9,32%, in linea con la crescita del resto dell’Isola, che può essere spiegata anche in ragione di una maggiore accessibilità del prezzo del prodotto alberghiero rispetto ad esempio a quello algherese, in un anno nel quale gli aumenti medi delle bigliettazioni aeree hanno inciso sul complessivo budget a disposizione della vacanza. In più, equidistanti tra Alghero e Olbia hanno indubbiamente drenato le maggiori presenze garantite dallo scalo olbiese. Non irrilevante, il maggior gettito garantito dallo scalo portuale portotorrese, che per prossimità ha beneficiato le località turistiche più a ridosso» – spiegano da Federalberghi.

«Adesso – dichiara il Presidente Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari Stefano Visconti – l’attenzione e gli sforzi organizzativi traguardano il prossimo anno. Le azioni commerciali degli albergatori sono già in atto, volte alla vendita di camere e servizi. Funzionali, questi ultimi, all’arrivo di presenze che sul territorio trascinano tante altre economie diverse. Per questo motivo, tutti gli operatori riuniti in associazione, con forza, richiedono alla Regione, socio unico della Società di Gestione Aeroportuale So.ge.a.al., di garantire a quest’ultima e ai suoi manager l’operatività necessaria affinchè si possa tornare ai livelli di transiti che, fino alla fine del 2015, rendevano lo scalo Riviera del Corallo primo avamposto commerciale del territorio».

«Operatività che verrebbe certamente garantita, in tempi utili per programmare la stagione 2017, da un immediato intervento sul capitale sociale. Le politiche di destinazione spettano alla Regione e non agli aeroporti che, invece, dovrebbero essere strumenti per attuare dette politiche. Su questo – conclude Visconti – la Regione è da sempre mancata e da questo in larga parte derivano i problemi dell’aeroporto»

27 ottobre 2016