Dati turismo, Forza Italia Alghero: “finalmente la verità”

Intervento di Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada, consiglieri comunali del Gruppo Consiliare azzurro

In base ai dati raccolti e aggregati da Federalberghi “si è potuto determinare che l’indice di occupazione medio maggio – settembre 2017 risulta invariato rispetto al 68.61% registrato nello stesso periodo del 2016. E’ stata poi realizzata una specifica analisi che ha riguardato solamente le sottoaree turisticamente più rilevanti del nord ovest: Riviera del Corallo e Golfo dell’Asinara. In entrambe si è registrato un lieve incremento, comunque molto lontano rispetto alle previsioni di coloro i quali si sono spinti a farle mentre la stagione correva”. Eppure sarebbe così semplice apprendere e verificare i numeri e, se non basta, leggere le parole dei rappresentanti degli albergatori della Provincia di Sassari che, attraverso una conferenza stampa, hanno messo fine al turbinio di panzane sulle cifre delle presenze turistiche. Così in una nota Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada, rappresaentanti del Gruppo Consiliare Forza Italia-Alghero.

“Nostro malgrado, anche in questo caso, dobbiamo dire che avevamo ragione: Alghero regge, ma resta il grave problema della bassa stagione. Un aspetto non da poco che influenza, in maniera diretta, anche l’attivazione di nuovi collegamenti aerei. Ma del resto tutti i media, a parte il solito giornaletto on-line del “c’aggia fa pe campa”, del sindaco, hanno sottolineato, ognuno a modo suo, le presenze esigue di mesi come aprile, maggio e poi ottobre. Visto il clima estremamente caldo di quasi tutto il 2017 e soprattutto i noti problemi di altre mete, a partire da quelle del Nord-Africa per i vari conflitti, è piuttosto assurdo che non si sia riuscito a creare dei motivi (spettacoli, eventi artistici e sportivi, manifestazioni di enogastronomia, etc) per attirare turisti anche nei cosi detti “mesi spalla”.

“Ma del resto – proseguono Pirisi, Pais e Camerada – stiamo parlando di coloro che hanno cancellato un format vincente e finalizzato a richiamare visitatori proprio in questi mesi qual’era “Primavera in Riviera”. Ed è cosi che i risultati i politiche scellerate e senza un’accorta regia in ambito turistico hanno condotto la Riviera del Corallo dentro un tunnel da cui non sarà semplice farla uscire. Del resto apprendere che il coefficiente di riempimento degli hotel a maggio è solo del 47% e soprattutto che nei mesi di altissima stagione l’aeroporto di Olbia registra circa 1.400.000 passeggeri in più rispetto ad Alghero, c’è ben poco da festeggiare e niente da brindare” .

“Invece c’è molto da fare e lavorare e, in linea con quanto detto dagli albergatori, è soprattutto la Regione che deve approvare al più presto un nuova legge Urbanistica utile a creare nuove strutture e servizi moderni e deve rendere attivo il bando di destagionalizzazione in modo da far decollare nuove tratte proprio nei mesi di “bassa stagione” vero problema di una politica, quella facente capo al Centrosinistra, totalmente cieca e avulsa dai dettami imposti dai talebani dall’ambientalismo radicale” – concludono.

20 novembre 2017