Come scegliere una smerigliatrice

La smerigliatrice è un utensile estremamente versatile e indispensabile per tagliare, incidere e levigare gli oggetti in metallo. Viene utilizzata sia dai professionisti che dagli amanti del fai da te casalingo, infatti permette di lavorare con grande precisione sia su superfici ampie e regolari che su piccoli oggetti, anche in ambienti ristretti e scomodi.

Esistono diversi modelli di smerigliatrice in commercio, ognuno dei quali è particolarmente indicato per eseguire un lavoro preciso e rispondere a un’esigenza specifica. Per questo prima di acquistare una smerigliatrice è importante conoscerne i vari modelli e le loro caratteristiche, per poter scegliere lo strumento più idoneo in base alle proprie necessità.

Tipologie di smerigliatrice

Esistono diversi modelli di smerigliatrice tra cui le più comuni e vendute sono le smerigliatrici angolari, quelle diritte e quelle da banco.

Smerigliatrice angolare

La smerigliatrice angolare è un utensile elettrico che può funzionare sia con delle batterie che a filo collegato alla rete elettrica. Questo apparecchio permette di eseguire diversi tipi di lavorazioni, tagliare, levigare, smussare, incidere oppure è in grado di fungere da superficie abrasiva per affilare e lucidare.

La smerigliatrice angolare è piuttosto leggera, solitamente non supera i 2,5 Kg di peso, e dispone di un motore elettrico con potenze che vanno dai 600W fino ad oltre 2000W. I motori mettono in moto un albero di trasmissione interno sulla cui estremità sono montati i dischi. La velocità di rotazione di norma sta intorno agli 8-9000 giri al minuto a seconda del modello.

Le smerigliatrici elettriche a filo sono più potenti di quelle a batteria e usate dai professionisti per eseguire lavori lunghi e impegnativi. Invece quelle a batteria sono spesso utilizzate per il fai da te, particolarmente indicate per lavorare in spazi ristretti, su piccoli oggetti o per tempi ridotti.

Tutti i modelli sono dotati di due manici per l’impugnatura, uno basso vicino al corpo mentre l’altro è posizionato vicino al disco, protetto da un carter rinforzato per evitare contatti indesiderati e fornire protezione in caso d’urto. La smerigliatrice angolare può essere utilizzata su oggetti in metallo, in plastica, in legno ma anche per tagliare piastrelle, pietre e lastre di marmo o granito.

La migliore in commercio è la smerigliatrice angolare Makita.

Smerigliatrice diritta

La smerigliatrice diritta viene utilizzata dai professionisti soprattutto per lavori pesanti ed eseguiti in ambienti ostili o in spazi ristretti. Viene chiamata anche smerigliatrice assiale ed è simile a un trapano. Anche in questo caso esistono dei modelli di piccole dimensioni a batteria per gli hobbisti.

Invece per gli usi intensivi e professionali ci sono in commercio modelli come la smerigliatrice diritta per sbavatura, che può arrivare a una potenza di oltre 1600W e circa 6000 giri al minuto. Vengono utilizzate spesso per le lavorazioni di carpenteria su materiali in ghisa o in acciaio.

Smerigliatrice da banco

La smerigliatrice da banco è chiamata anche mola ed è molto più compatta rispetto agli altri modelli. È formata da un blocco motore centrale mentre sui lati sono presenti i due assi di rotazione sui quali è possibile montare diversi strumenti. Si tratta di utensili molto comuni nelle officine meccaniche e nelle piccole aziende.

Quasi sempre le smerigliatrici da banco sono utilizzate per levigare e lucidare grazie ai dischi abrasivi, che possono essere a filo oppure a spazzola. Altrimenti possono anche essere montati sulle due estremità due dischi simili ma con maglie differenti, per ottenere diversi livelli di abrasione a seconda delle proprie necessità.

Come scegliere i dischi per la smerigliatrice

Le smerigliatrici possono montare dischi di dimensioni, forme e materiali differenti a seconda dell’operazione da effettuare e del materiale da tagliare o incidere. Per esempio per lavorare materiali non eccessivamente duri o incidere soltanto superficialmente bisogna utilizzare dischi morbidi, cioè quelli di tipo telato.

Invece per andare più in profondità o tagliare materiali duri è consigliabile usare dei dischi abrasivi in metallo o a corona. Per le esigenze più estreme si può optare per i dischi diamantati, in grado di tagliare con facilità qualsiasi tipo di materiale compreso il marmo, il granito e l’alluminio.

Anche il diametro del disco rappresenta una caratteristica importante nel momento di scegliere il modello giusto. Solitamente i professionisti utilizzano dischi con un diametro elevato, anche fino a 230 mm e più. Invece per il fai da te e i piccoli lavoretti domestici bastano dischi da 115 o 125 mm, sicuramente più che sufficienti per lo scopo.

In alternativa esistono dei dischi universali che sono un po’ una via di mezzo, che offrono una resistenza media ed evitano di dover cambiare disco in continuazione. Sono molto usati a livello amatoriale e rimangono piuttosto economici, ma non garantiscono il massimo dell’efficienza in quanto non sono progettati per uno scopo specifico.

Se avete bisogno di rifinire superfici in metallo come alluminio o acciaio allora dovrete scegliere un disco lamellare in tela abrasiva, possibilmente allo zirconio. Questi dischi sono perfetti per lavorare gli spigoli e i cordoni di saldatura, soprattutto su oggetti in acciaio inox o rinforzati con leghe al carbonio.

Infine per levigare, lucidare e pulire da ruggine e residui di vernice si utilizzano le spazzole o i dischi con fili di acciaio. A seconda della superficie da trattare e del materiale si possono scegliere spazzole con fili diritti o intrecciati, circolari, conici, con filo ondulato oppure con gambo.

Smerigliatrice elettrica, pneumatica o termica

Le smerigliatrici si distinguono anche tra quelle elettriche, pneumatiche e termiche. Quelle elettriche sono in assoluto le più utilizzate sia a livello amatoriale che dai professionisti, sono pratiche, facili da maneggiare e piuttosto economiche. Tra queste esistono i modelli a filo e quelli a batteria.

Le smerigliatrici elettriche a filo sono estremamente affidabili, possono sopportare anche carichi di lavoro pesanti e non si surriscaldano con facilità. Invece le smerigliatrici a batteria costano di meno, sono pratiche ma offrono una potenza minore, inoltre se adoperate a lungo tendono a scaldarsi e perdere efficienza.

Le smerigliatrici pneumatiche invece sono utilizzate esclusivamente per i lavori pesanti da cantiere o da officina. Hanno un peso elevato, sono scomode e stancano molto se vengono usate a lungo, ma offrono una potenza elevata grazie al compressore.

Infine le smerigliatrici termiche sono quelle usate nei cantieri stradali per tagliare e rompere il cemento e l’asfalto, sono macchinari ingombranti ed estremamente pesanti. Basti pensare che montano motori a due o a quattro cilindri simili a quelli di un piccolo scooter, riuscendo a incidere superfici fino a 40 mm di diametro e 150 mm di profondità.

Come scegliere la smerigliatrice giusta

Per scegliere il modello di smerigliatrice più in linea con le proprie necessità bisogna valutare tutte queste caratteristiche e pensare al tipo di utilizzo che si andrà a fare dell’apparecchio. Innanzitutto è necessario distinguere tra smerigliatrici per uso amatoriale e professionale.

Gli utensili di grandi dimensioni, molto potenti e progettate per i lavori pesanti sono ovviamente destinate ai professionisti e alle aziende che lavorano nella carpenteria, nei lavori stradali e alle industrie. Si tratta di strumenti pesanti, che stancano rapidamente e rimangono molto scomodi e sono pericolosi da usare.

Invece per il fai da te e i piccoli lavoretti casalinghi è preferibile optare per una smerigliatrici angolare o al massimo da banco, la classica mola da garage con la quale smerigliare e levigare oggetti di piccole e medie dimensioni. Questi modelli sono leggeri, economici e facili da usare anche senza molta esperienza.

La potenza è un altro fattore importante nella scelta della smerigliatrice. In questo caso tutto dipende dalla frequenza di utilizzo dell’apparecchio, se vi serve una smerigliatrice da utilizzare qualche volta l’anno scegliete pure un modello a batteria da 750W con disco da 125mm. Se invece avete bisogno di una smerigliatrice per dei lavori regolari e frequenti allora sarebbe meglio una da 1200W a filo con disco da 135mm.

Come utilizzare le smerigliatrici in sicurezza

Qualsiasi sia la smerigliatrice che scegliete ricordatevi di lavorare sempre in completa sicurezza. Questi utensili sono apparecchi estremamente pericolosi, in grado di tagliare qualsiasi tipo di materiale quindi potenzialmente letali una volta che entrano a contatto con braccia, gambe o altre parti del corpo.

Per utilizzare una smerigliatrice in sicurezza bisogna indossare sempre abiti protettivi professionali, come gambaletti rinforzati, guanti di kevlar anti-taglio lunghi, in grado di coprire almeno fino ai gomiti e scarpe antinfortunistica con la punta rinforzata.

È importante usare sempre degli occhiali protettivi di plastica, possibilmente i modelli con le alette laterali per proteggere gli occhi da qualsiasi angolatura. Basta anche un piccolo frammento di acciaio o marmo per provocare danni gravi agli occhi e rovinare per sempre la vista.

4 aprile 2018