Bloccano ambulanza con ferito grave perché era contromano, automobilisti denunciati

Il caso nel Torinese dove due cittadini hanno fermato i mezzo di soccorso che stava trasportando un paziente con emorragia interna.

Quando hanno visto quell’ambulanza che viaggiava contromano non ci hanno pensato su due volte, si sono messi in mezzo alla carreggiata con le loro auto e l’hanno bloccata incuranti del fatto che il mezzo di soccorso avesse la sirena inserita e stesse trasportando un paziente grave. Come racconta La Stampa, è l’assurda impresa messa in atto da due automobilisti piemontesi lo scorso 20 marzo nel torinese con tanto di foto dell’accaduto poi postate online dagli stessi autori su una pagina Facebook per denunciare il comportamento dell’autista dell’ambulanza.

“Vergogna, vergogna. L’ambulanza è entrata in contromano senza nessun motivo e avanzava decisa. Li abbiamo fatti tornare indietro in retromarcia. Meno male che sono volontari che aiutano i cittadini nel momento del bisogno, ma almeno quando girano a vuoto non mandino le persone all’ospedale per colpa loro” hanno spiegato i due in un post sulla pagina Facebook di Torino Sostenibile, poi cancellato. La loro impresa però gli è costata l’immediata denuncia da parte della Croce Rossa di Beinasco, proprietaria del veicolo.

“Ritengo doveroso tutelare la mia associazione da eventuali azioni legali che potrebbero essere intraprese in seguito a un possibile aggravamento del paziente trasportato” ha spiegato il presidente della Croce rossa locale. L’ambulanza infatti trasportava un paziente con un’emorragia interna che dall’ospedale San Luigi doveva essere trasferito alle Molinette per una operazione urgente. Il mezzo era appena uscita dall’ospedale e, per evitare il traffico, avrebbe imboccato in contromano l’ingresso dell’Interporto di Orbassano, trovandosi però di fronte ai due automobilisti infuriati

“Nonostante le spiegazioni del nostro autista, che si è comportato in maniera ammirevole, senza reagire a insulti e provocazioni, quei due soggetti hanno continuato il blocco. Mentre uno filmava la scena, il secondo ci ha fatto perdere ulteriore tempo chiedendo le generalità del nostro operatore. Come fosse un tutore dell’ordine. Solo grazie all’intervento dell’infermiera è stato possibile fare retromarcia” ha raccontato ancora il presidente della Cri, aggiungendo: “Il servizio che garantiamo noi e tutte le realtà come la nostra, 365 giorni all’anno e 24 ore su 24, non è un gioco. Chi si permette di fermare un’ambulanza in corsa per avere un ‘mi piace’ su qualche social network si deve rendere conto della gravità di quello che sta facendo”.

Tratto da www.fanpage.it ©

Antonio Palma, 28 marzo 2017