Alghero, mare inquinato. Di chi le colpe?

Da San Giovanni all’Ospedale Marino le acque non sono balneabili con tanto di divieti: intanto dal Calic arriva la marea gialla sino alla Conchiglia. L’Amministrazione corre ai ripari e cerca soluzioni immediate.

Proprio ieri mattina l’Assessore all’Ambiente e vice sindaco Raimondo Cacciotto, assieme al neo assessore Bamonti, visionavano, aiutati dai tecnici idraulici del Comune e coadiuvati da due vigili urbani per snellire il traffico, un tombino nella rotonda che smista le auto in transito fra via Don Minzoni, Passeggiata Barcellona e Lido. Tutti intenti a far luce su un’insolita scoperta. Una delle vasche di contenimento, di cui Alghero è ricca ma delle quali nessuna è attiva dalla fine della loro realizzazione (altro irrisolto mistero), vedi le vasche sotto Piazza Sulis o quelle nel Piazzale della Pace per fare un esempio; dicevamo, la vasca in oggetto risulta stranamente piena. Fatto a cui nessuno sa dare risposta.

Ora la questione è questa “se la vasca è piena da dove arriva l’acqua? – si domanda Cacciotto – e poi, se entra dovrà pur uscire da qualche parte, e dove? in mare? non lo sappiamo ancora. Intanto preleviamo un campione dell’acqua da far analizzare, anche se sembra a primo impatto non trattarsi di acqua del depuratore o comunque di qualche refluo di scarico fognario”. Tutto questo al 27 di agosto: stagione turistica in dirittura d’arrivo, ordinanza del sindaco che impone il divieto di balneazione da San Giovanni sino all’Ospedale Marino, e mare che assomiglia a qualcosa che da queste parti non si era mai visto.

Una situazione grave che sta producendo una pessima pubblicità sui vecchi e nuovi turisti ma che sopratutto non piace per nulla agli Algheresi. Abbanoa mette le mani avanti e si tira fuori da possibili associazioni fra gli scarichi fognari gestiti da loro tramite il depuratore di Santa Maria la Palma e la fuoriuscita di liquami da San Giovanni con conseguente divieto. Non solo, Abbanoa denuncia un mercato nero di scarichi abusivi di liquami nelle condotte fognarie senza nessuna autorizzazione e controllo. Fatto sta che il danno è stato fatto, ed ora chi vuole godersi il mare di Alghero senza rimetterci in salute deve recarsi alle Bombarde, al Lazzaretto o a Mugoni. Per chi vuole anche La Speranza non è affatto male.

Leonardo Pedroni, 28 agosto 2015