Alghero, lettera dei Barracelli: «Il Capitano va nominato nel pieno rispetto della legge»

Alcuni membri della Compagnia Baracellare di Alghero intervengono in vista del Consiglio in seconda convocazione in programma domani.

«Interveniamo con questo comunicato allo scopo di portare un po’ di chiarezza nella questione Compagnia barracellare» – Così alcuni membri della Compagnia Baracellare di Alghero intervengono in vista del Consiglio in seconda convocazione in programma domani. «Per prima cosa – si legge nella nota – ribadiamo per l’ennesima volta che non c’è nessuna faida interna alla Compagnia per il comando della stessa. Prova ne sia che la terna che con tanta insistenza viene proposta ai Consiglieri è composta solo ed esclusivamente da membri reintegrati da un annullamento in autotutela operato dalla Giunta nell’ormai lontano Maggio 2016. Certamente non si può non concordare con il S.A.B. quando dice che la Compagnia deve avere un Capitano. Il problema è che tale Capitano va nominato nel pieno rispetto della legge e del regolamento. E qui casca l’asino. Purtroppo tale terna presenta numerosi profili di illegittimità, in quanto frutto di un’assemblea illegittimamente convocata e costituita. E’ noto a tutti i componenti del Consiglio che l’attuale facente funzioni di Comandante ha convocato, a partire da febbraio 2017, una cinquantina di individui, ma di molti di questi non c’è traccia nei dati in possesso della Regione Sardegna, alla quale risultano solo 34 barracelli».

«Si può verificare tale dato semplicemente consultando il portale Sardegna Autonomie – scrivono i Barracelli-. Eppure, per la nomina della terna da presentare al Consiglio, tali sconosciuti sono stati convocati e, addirittura, alcuni di questi al momento della votazione della terna, non erano mai stati immessi in servizio in quanto non avevano mai prestato giuramento davanti al Sindaco, indispensabile per potersi definire barracello. Non capiamo come un Consigliere possa tranquillamente assumersi la grave responsabilità di avallare tali illeciti, votando la terna proposta, pur sapendo che l’assemblea che ha espresso tale terna mancava della prescritta maggioranza assoluta dei barracelli richiesta dall’ art. 18 del Regolamento comunale e che tra i votanti comparivano anche due soggetti mai immessi in servizio, in quanto non avevano mai prestato il giuramento davanti al Sindaco (ciò sarebbe avvenuto solo venti giorni più tardi e solo a seguito di un nostro accesso agli atti)».

«Non solo, ma quella proposta è una finta terna, in quanto gli altri due candidati a Capitano hanno totalizzato zero voti. Ciò rappresenta secondo noi un’offesa al ruolo del Consigliere, il quale si trova di fatto privato della possibilità di scegliere fra tre alternative. Tali problematiche, da noi ripetutamente rappresentate all’amministrazione, ed emerse con chiarezza anche in sede di 5^ commissione, sono probabilmente la ragione che ha indotto alcuni membri del Consiglio ad un atteggiamento prudente. Infine, vorremmo chiarire una volta per tutte che è escluso che la nomina del Capitano possa avvenire in Consiglio in seconda convocazione e quindi con numero legale ridotto, in quanto il Regolamento Comunale all’art. 15 prevede espressamente la maggioranza assoluta. Riteniamo che il procedere comunque su tale strada, ignorando le evidenti violazioni già avvenute e notificate all’autorità giudiziaria, costituirebbe un ulteriore illecito con inevitabili nuove ripercussioni giudiziarie» – concludono.

12 febbraio 2018